Document Atlas NAS backups and monitoring

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Fabio Scotto di Santolo
2026-09-25 14:06:28 +02:00
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@@ -267,90 +267,252 @@ ansible-playbook ansible/site.yml --limit prometheus -e server_username=myuser -
## NAS
`atlas` e un NAS Rocky Linux 9 raggiunto tramite SSH. Normalmente il pool ZFS esiste gia e il profilo
gestisce solo i dataset figli. Un bootstrap RAIDZ2 una tantum e disponibile solo con conferma esplicita
(`atlas_create_pool=true`) e quattro percorsi reali e verificati `/dev/disk/by-id/...` in
`atlas_zpool_disks`. Non partiziona, forza, distrugge, esegue rollback o modifica il layout vdev di un
pool esistente. I client Linux usano NFSv4, quelli Windows/WSL SMB; entrambi restano limitati alla LAN
configurata.
`atlas` è un NAS Rocky Linux 9 raggiunto via SSH. Normalmente il pool esiste già e il profilo gestisce
solo i dataset figli. La creazione iniziale del RAIDZ2 richiede esplicitamente `atlas_create_pool=true`
e quattro percorsi `/dev/disk/by-id/...` verificati in `atlas_zpool_disks`. Il ruolo non partiziona,
forza, distrugge, ripristina né modifica il layout vdev di un pool esistente. I client Linux usano NFSv4,
quelli Windows/WSL SMB; l'accesso è limitato alla LAN configurata.
Per il primo avvio fornire `vault_atlas_authorized_ssh_keys`, `vault_atlas_admin_password_hash`,
`vault_atlas_samba_password` e `vault_atlas_immich_db_password`. Eseguire il bootstrap tramite
l'amministratore esistente:
Per il primo avvio servono `vault_atlas_admin_password_hash`, `vault_atlas_samba_password` e
`vault_atlas_immich_db_password`; il primo è un hash compatibile con `/etc/shadow`, non una password
Cockpit in chiaro. Il bootstrap usa l'amministratore preesistente:
```bash
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas \
-e atlas_connection_username=<existing-admin>
```
`vault_atlas_admin_password_hash` deve essere un hash compatibile con `/etc/shadow`, non una
password Cockpit in chiaro. Le esecuzioni successive usano `atlas_admin_username`. Atlas dichiara
abilitati storage, condivisioni e regole firewall LAN. Prima della prima applicazione verificare pool e
mountpoint esistenti, subnet LAN e zona firewalld attiva. `atlas_manage_media_stack` resta disabilitato
finche non saranno validati `/dev/dri`, i percorsi dei container e il segreto del database Immich.
Le esecuzioni successive usano `atlas_admin_username`. Storage, condivisioni e firewall LAN sono
abilitati; prima dell'applicazione verificare pool, mountpoint, subnet e zona firewalld. La creazione
del pool è protetta da un gate esplicito e avviene solo se è assente. Atlas non fa più parte della VPN
WireGuard: la vecchia interfaccia è stata ritirata manualmente dopo la verifica del collegamento tra
Prometheus e Aegis. Le chiavi SSH autorizzate sono in file separati sotto
`~/.ssh/authorized_keys.d/`. `atlas_manage_media_stack` resta disabilitato finché `/dev/dri`, percorsi
dei container e segreto del database Immich non sono validati.
Con la gestione storage attiva, Atlas crea l'intera gerarchia sotto il pool `zpool` esistente o creato esplicitamente:
`work`, `archive`, `archive/app_data`, i dataset applicativi separati
`archive/app_data/navidrome` e `archive/app_data/syncthing`, `media`, `media/music`,
`media/photobook`, `backups`, `backups/services` e `backup_prometheus`. I dataset applicativi e
di archivio usano `zstd`; media, Syncthing e backup dei servizi usano `lz4`;
`backups/services` mantiene inoltre una `refreservation` di `500G`.
Atlas impone SELinux targeted in modo persistente e segnala, senza avviarlo, l’eventuale reboot necessario per attivarlo. Assegna esplicitamente l’interfaccia LAN primaria alla zona firewalld gestita e applica hardening persistente del kernel di rete: rifiuta redirect e source-route, registra i martian, usa reverse-path filtering loose per WireGuard e disabilita il forwarding IPv4. SSH consente solo l’amministratore dichiarato tramite chiave pubblica; root, password, agent e forwarding
remoto sono disabilitati, mentre il forwarding locale resta disponibile per tunnel amministrativi privati. SMB3 pubblica `Archive` solo agli account Samba configurati con password in Vault e
ammette la LAN configurata su SMB3 cifrato e firmato, esclusivamente su TCP/445. NFSv4 esporta soltanto
`media/photobook` all'IP configurato di Aegis su TCP/2049, con `all_squash` verso UID/GID anonimi `1100`.
Sotto `zpool` Atlas crea `archive` (SMB), `services/data` con i dataset applicativi
`services/data/navidrome` e `services/data/syncthing`, `media`, `media/music`, `media/photobook` e
`backup/hosts/prometheus`. Archivio e applicazioni usano `zstd`; media, Syncthing e backup host usano
`lz4`. `backup` ha una riserva di `500G` che copre i discendenti. SELinux targeted è persistente;
l'eventuale riavvio necessario viene segnalato, non eseguito. Atlas assegna l'interfaccia primaria
alla zona firewalld gestita, rifiuta redirect e source route, registra i martian, mantiene il reverse-path
filter loose e disabilita il forwarding IPv4. SSH consente soltanto l'amministratore dichiarato con
chiave pubblica: root, password, agent forwarding e remote forwarding sono disabilitati, mentre il
forwarding locale resta disponibile per i tunnel amministrativi. SMB3 espone `Archive` agli account
autorizzati da Vault sulla LAN, solo su TCP/445 con cifratura e firma obbligatorie. NFSv4 espone
soltanto `media/photobook` all'IP di Aegis su TCP/2049, con `all_squash` verso UID/GID `1100`.
L'account di sistema `immich` usa UID/GID `1100`, shell senza login, nessuna appartenenza a `wheel` e
i gruppi supplementari `video` e `render`. I Quadlet rootful di Immich Server, ML, cache compatibile
Redis, PostgreSQL e NPM condividono una rete Podman. Immich viene eseguito come `1100:1100`; Server e
ML ricevono `/dev/dri` e Photobook e montato in sola lettura su `/external/photobook`. NPM pubblica `80` e
`443`, mentre l'amministrazione resta vincolata a `127.0.0.1:81` per l'accesso tramite tunnel SSH.
L'account di sistema `immich` usa UID/GID `1100`, non ha shell di login né gruppo `wheel` e riceve i
gruppi `video` e `render`. Lo stack Immich futuro prevede Quadlet rootful per Server, ML, cache,
PostgreSQL e NPM su una rete Podman comune. Immich gira come `1100:1100`, Server e ML ricevono
`/dev/dri` e Photobook è montato in sola lettura su `/external/photobook`. NPM pubblica `80` e `443`;
l'interfaccia amministrativa resta su `127.0.0.1:81`, raggiungibile via tunnel SSH.
La fase 1 e limitata ai Quadlet utente rootless di Navidrome e Syncthing su Atlas. E abilitata nella
configurazione host di Atlas e puo essere impostata a `false` solo per una sospensione intenzionale. Navidrome ufficiale `0.63.2` usa il database SQLite sotto `/data` e
non supporta `ND_DATABASE_URL` ne un backend PostgreSQL esterno. Il servizio obsoleto `navidromedb`
e quindi rimosso da Prometheus invece di essere replicato su Atlas. Il ruolo deriva i percorsi dal
pool `zpool`, montato in `/zpool`: musica in sola lettura da `/zpool/media/music`, stato
applicativo Navidrome e `navidrome.db` in `/zpool/archive/app_data/navidrome` e dati Syncthing in
`/zpool/archive/app_data/syncthing`. `profile_atlas` crea questi dataset quando
`atlas_manage_storage` e attivo; il ruolo backend verifica i mountpoint esatti prima di avviare i
container. Il ruolo backend non crea mai il pool. Il ruolo separato `wireguard_overlay`
gestisce `wg0` tra Prometheus (`10.0.0.1`) e Atlas (`10.0.0.2`), genera una sola volta le chiavi
private sui rispettivi host e scambia tramite Ansible soltanto quelle pubbliche. Solo Prometheus apre
pubblicamente `51820/udp`. Le porte backend sono ammesse esclusivamente nella zona firewalld WireGuard.
Atlas ospita temporaneamente Navidrome e Syncthing rootless fino alla sostituzione con Uranus. I
servizi sono inizializzati **ex novo**, senza migrare lo stato precedente, rispettivamente sotto
`/zpool/services/data/navidrome` e `/zpool/services/data/syncthing`; la musica in
`/zpool/media/music` viene popolata separatamente. Sono vincolati all'indirizzo LAN di Atlas
(`192.168.178.55`), mai a WireGuard. `wireguard_overlay` collega invece Prometheus (`10.0.0.1`)
e Aegis (`10.0.0.2`): le chiavi private restano sui rispettivi host e Ansible scambia solo le pubbliche.
Prometheus apre `51820/udp`; Aegis inoltra soltanto il traffico overlay→LAN dichiarato e applica
source NAT, evitando interfacce VPN su Atlas/Uranus e route statiche sul router. Navidrome (`4533/tcp`)
e la GUI Syncthing (`8384/tcp`) ammettono solo Aegis, mentre le porte native Syncthing sono limitate
alla LAN. Dopo la verifica dei servizi, configurare manualmente i Proxy Host NPM verso
`http://192.168.178.55:4533` e `http://192.168.178.55:8384`. Il peer Prometheus include la LAN
negli `AllowedIPs`; aggiungere la VIP Uranus quando esisterà. Dopo il reload di firewalld, Ansible
ricarica le reti Podman rootful di Prometheus per conservare DNS e connettività del proxy.
`backend_phase1_start_services` resta falso durante il trasferimento dello stato applicativo, quindi
la prima esecuzione reale del backend genera i Quadlet senza creare un database Atlas vuoto. Dopo aver
arrestato Navidrome su Prometheus, copiare l'intera directory `/opt/navidrome/data/` in
`/zpool/archive/app_data/navidrome/`, preservando `navidrome.db` e gli eventuali file SQLite laterali.
Impostare quindi questa variabile a vero e rieseguire il ruolo per abilitare e avviare Navidrome e
Syncthing. Il playbook non copia e non elimina mai i dati applicativi.
Validare e generare i servizi Atlas con:
Validare il gateway con:
```bash
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags storage
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit prometheus,atlas --tags wireguard
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags backend_phase1 --check --diff
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags backend_phase1
ansible-playbook ansible/site.yml --limit prometheus,aegis --tags wireguard --check --diff
```
Per il cutover, arrestare il vecchio Navidrome prima di copiare la sua directory dati, verificare
l'ownership dell'account `admin` su Atlas e confermare la presenza del database SQLite copiato prima
di impostare `backend_phase1_start_services: true` in `host_vars/atlas.yml`. Conservare i dati sorgente
e il container legacy `navidromedb` fermo finche Navidrome su Atlas e una prova di restore non sono
stati validati.
La prima esecuzione reale WireGuard deve includere entrambi i peer. Se Aegis ha appena installato il
layer `wireguard-tools`, riavviarlo manualmente e rieseguire senza `--check`: il ruolo attende un
handshake effettivo.
Restano da completare retention delle snapshot, topologia Syncthing, validazione WireGuard/firewall,
pull di backup da Prometheus, backup cifrati con Borg su una Hetzner Storage Box, backup USB,
monitoraggio e test di disaster recovery. Il backlog operativo dettagliato e in `AGENTS.md`.
Gli snapshot ZFS ricorsivi coprono l'intero pool: 24 orari al minuto 05, 30 giornalieri alle 00:15,
8 settimanali la domenica alle 01:00 e 12 mensili il primo giorno alle 02:00. La retention elimina
solo gli snapshot con prefisso gestito `atlas-auto` e non esegue rollback. Lo scrub OpenZFS mensile è
previsto la prima domenica alle 03:00; il timer settimanale incompatibile è disabilitato. Il primo
snapshot orario ricorsivo è riuscito; la prima pulizia pianificata e il primo scrub schedulato
richiedono ancora una verifica a runtime.
```bash
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags snapshots,scrub --check --diff
```
Il backup Borg cifrato usa il sub-account Hetzner `u660064-sub1`, il repository relativo `./borg-data`
e Borg remoto 1.4 su SSH porta 23. La chiave ED25519 del server è fissata; una chiave client dedicata
appartiene all'account `borg`, bloccato e senza login, sudo o gruppi supplementari. La chiave privata
resta in `/etc/atlas-borg`; la passphrase proviene da `vault_atlas_borg_passphrase` ed è resa in un
file `0600`. Solo il wrapper root crea snapshot e mount; avvia il client come `borg` con il minimo
accesso temporaneo in lettura, senza concedergli gestione ZFS o sudo.
Il backup giornaliero parte alle 04:30 con un ritardo casuale fino a 30 minuti. Crea uno snapshot ZFS
ricorsivo temporaneo e ricostruisce tutti i dataset sotto `/zpool` in un albero di bind mount in sola
lettura, per inserirli in un unico archivio coerente. Il wrapper smonta ricorsivamente l'albero privato;
un helper `ExecStopPost` mirato rimuove eventuali mount dello snapshot nel namespace host e lo snapshot
temporaneo dopo l'uscita del processo. Borg conserva 30 archivi giornalieri, 8 settimanali e 12
mensili, poi compatta il repository. Il controllo completo di metadati e repository si svolge il 15
di ogni mese alle 06:00. Le operazioni usano un lock comune, journal e retry systemd limitati. Le
nuove esecuzioni riportano al massimo una riga di avanzamento al minuto: percentuale **stimata**,
dataset, file elaborati e byte originali/compressi/deduplicati. Il denominatore è la somma dei
`logicalreferenced` ZFS dello snapshot, non un totale Borg: può superare il 100% e non comprende
retention, compattazione o controlli. Le righe di progresso non riportano i nomi dei file; eventuali
warning possono farlo. Seguire il job con `sudo journalctl -fu atlas-borg-backup.service`; modifiche
all'helper non cambiano un'esecuzione già avviata.
Attivazione iniziale esplicita:
1. Inserire una passphrase unica in `secrets/vault.yml` con `ansible-vault edit`.
2. Generare e mostrare solo la chiave pubblica con
`ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags borg_key`.
3. Installarla nel sub-account Hetzner, poi applicare con
`ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags packages,borg`.
4. Copiare `secrets/recovery/atlas-borg-repokey.export` su un supporto davvero offline: la copia
locale ignorata da Git non è di per sé un backup offline.
Il ruolo inizializza solo un repository `repokey` assente, non accetta password SSH né host key non
fissate e non avvia manualmente il primo backup. Validazione:
```bash
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags packages,borg --check --diff
```
L'attivazione iniziale è riuscita: backup e controllo del repository, restore completo in una
directory temporanea confrontato con l'albero `Archive`, esportazione offline della chiave di recupero
e pulizia di snapshot/mount temporanei. Il 2026-09-25 un test separato da snapshot ZFS giornaliero ha
copiato un file di `/zpool/archive` in `/var/tmp`, verificando contenuto, proprietario, modalità,
mtime e ACL POSIX; copia e mount temporanei sono stati rimossi senza interrompere Borg. Non è un test
di ripristino dell'intero dataset.
Il backup USB offline è distribuito come **servizio solo manuale** (`atlas_manage_usb_backup: true`):
Ansible non formatta, sblocca, monta né avvia automaticamente il disco. Il disco esistente è stato
verificato in sola lettura il 2026-09-23: UUID LUKS `577b3c43-ea37-4611-81a9-39d555cdfbd4`,
UUID ext4 interno `758e2d2e-a427-4797-aad9-39c3a9f17c7e`, mapper `zpool-backup`. All'ispezione
era montato in `/mnt/zpool-backup`; il servizio richiede invece che il mapper **non sia montato** prima
dell'avvio. Se serve, `systemd-ask-password` chiede interattivamente la passphrase LUKS tramite
l'agente di `systemctl start` e la passa direttamente a `cryptsetup`, senza salvarla, esporla negli
argomenti o memorizzarla nella cache. Lo script monta il disco privatamente, crea uno snapshot ZFS
ricorsivo, copia tutti i dataset in `atlas/snapshots/<timestamp>/` con `rsync --link-dest`, verifica
con un dry-run basato sui checksum, aggiorna atomicamente `atlas/latest`, smonta e chiude LUKS. Un
errore non sostituisce `latest` né cancella versioni complete precedenti. Borg e USB possono operare
contemporaneamente su snapshot distinti, ma la lettura concorrente può ridurre il throughput.
La copia USB conserva le ACL ma non gli attributi estesi generici, compreso `security.selinux`: la
policy della destinazione deve ricreare le etichette dopo un restore. Per un percorso esplicito:
```bash
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags restorecon \
-e '{"atlas_restorecon_paths":["/zpool/archive"]}'
```
Il task accetta solo percorsi sotto la radice del pool Atlas, esegue `restorecon -RFv` solo su quelli
indicati ed è altrimenti inattivo; non va lanciato sull'intero pool durante i run ordinari. Le vecchie
versioni USB non vengono eliminate automaticamente senza una retention deliberata. Il controllo di
capacità include il trasferimento stimato e una riserva libera di 10 GiB. Dopo un backup riuscito,
scollegare fisicamente il disco per renderlo davvero offline.
Validare la configurazione senza avviare il backup e, separatamente, un eventuale relabel pianificato:
```bash
ANSIBLE_LOCAL_TEMP=/tmp/ansible-local \
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags usb_backup,usb_reminder --check --diff
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags restorecon --check \
-e '{"atlas_restorecon_paths":["/zpool/archive"]}'
```
Prima dell'avvio manuale smontare in sicurezza `/mnt/zpool-backup`, se ancora montato. Con il mapper
chiuso, `sudo systemctl start atlas-usb-backup.service` chiede la passphrase e avvia il backup; né la
password LUKS né un keyfile vanno in Ansible. Seguire con
`sudo journalctl -fu atlas-usb-backup.service`. **Non esiste un timer di backup USB.** Soltanto
`atlas-usb-reminder.timer` è schedulato il primo sabato del mese alle 10:00 `Europe/Rome`: invia un
promemoria al notifier 45Drives Houston, senza avviare il backup. Un test manuale ha prodotto una
notifica in 45Drives Alerts, **non un'email**; il log conferma l'invio della notifica, non la consegna
di posta. Il primo evento pianificato era il 2026-10-03 alle 10:00 CEST. Controllare timer e risultato
con `systemctl list-timers atlas-usb-reminder.timer` e in 45Drives Alerts.
Il primo tentativo USB del 2026-09-23 fallì su `security.selinux` e, dopo l'interruzione, lasciò
snapshot e mapper aperti. Applicato il filtro rsync, furono rimossi lo snapshot fallito, il mapper
smontato e lo stato failed; non rimase una copia valida di quel tentativo. Un run del 2026-09-24
pubblicò una versione verificata ma fallì nella distruzione dello snapshot a causa di mount
`.zfs/snapshot` aperti nel namespace host. Dopo la pulizia non forzata, è stato aggiunto un helper
`ExecStopPost` mirato e testato con uno snapshot usa-e-getta. Un run successivo del 2026-09-24 ha
verificato i checksum, pubblicato la versione ed è terminato con successo: mapper chiuso, nessuno
snapshot USB temporaneo e pool sano. Il 2026-09-25 un test di restore indipendente ha aperto il disco
in sola lettura, montato ext4 con `ro,noload`, copiato un file di 5.707.945 byte da `atlas/latest` in
una directory vuota sotto `/var/tmp` e confrontato contenuto, proprietario, modalità, dimensione,
mtime e ACL POSIX. Il test ha rimosso copia e mount temporanei, chiuso LUKS e lasciato il pool sano
mentre Borg continuava. È un test su file, non un esercizio completo di disaster recovery.
Il monitoraggio Atlas è eseguito ogni 30 minuti da `atlas-health-monitor.timer`. Sonde in sola
lettura controllano stato/errori del pool e dei vdev, scrub/resilver, SMART dei quattro dischi del
pool e dell'NVMe di sistema, temperature dei dischi e CPU, spazio di sistema/pool/snapshot, crescita
di `zpool/backup` e quota Hetzner tramite `df -m` via SSH con l'account `borg` e la chiave fissata.
La query remota non apre il repository Borg né il suo lock. Gli alert di crescita richiedono una
baseline di circa 24 ore. Sono controllati anche attivazione e freschezza dei timer; hook systemd
`OnFailure` segnalano errori di snapshot, scrub, Borg, USB, promemoria e monitoraggio. Il monitor non
riavvia Borg; avvisa solo se un run supera 14 giorni. Soglie e percorsi stabili dei dischi sono nelle
variabili host. Gli avvisi usano 45Drives Houston con deduplicazione; **la consegna email non è stata
verificata**. Il controllo live del 2026-09-25 non ha trovato problemi; la notifica di prova è stata
inviata e lo Storage Box risultava occupato al 22%. Dimensione dell'archivio Borg e deduplicazione
dettagliata richiedono ancora la fine del backup in corso.
```bash
ansible-playbook ansible/site.yml --limit atlas --tags monitoring --check --diff
sudo /usr/local/libexec/atlas-health-monitor --dry-run
sudo journalctl -u atlas-health-monitor.service -n 100 --no-pager
systemctl list-timers atlas-health-monitor.timer
```
`--dry-run` non invia alert e non modifica lo stato del monitor. Un controllo reale si avvia con
`sudo systemctl start atlas-health-monitor.service`, senza avviare servizi di backup. Per una prova
etichettata di 45Drives Alerts usare
`sudo /usr/local/libexec/atlas-health-monitor --test-notification`.
### Timer systemd di Atlas
Tutti i nove timer gestiti sono abilitati. Gli orari sono locali ad Atlas (`Europe/Rome`); Borg e
monitoraggio aggiungono il ritardo casuale indicato. Tutti hanno `Persistent=true`: un evento perso
viene recuperato quando il timer torna attivo.
| Timer | Pianificazione (`OnCalendar`) | Azione |
| --- | --- | --- |
| `atlas-zfs-snapshot-hourly.timer` | `*-*-* *:05:00` — ogni ora al minuto 05 | Snapshot ricorsivo orario e retention |
| `atlas-zfs-snapshot-daily.timer` | `*-*-* 00:15:00` — ogni giorno alle 00:15 | Snapshot ricorsivo giornaliero e retention |
| `atlas-zfs-snapshot-weekly.timer` | `Sun *-*-* 01:00:00` — domenica alle 01:00 | Snapshot ricorsivo settimanale e retention |
| `atlas-zfs-snapshot-monthly.timer` | `*-*-01 02:00:00` — primo giorno del mese alle 02:00 | Snapshot ricorsivo mensile e retention |
| `zfs-scrub-monthly@zpool.timer` | `Sun *-*-01..07 03:00:00` — prima domenica alle 03:00 | Scrub ZFS |
| `atlas-borg-backup.timer` | `*-*-* 04:30:00` — ogni giorno alle 04:30, più 0–30 min casuali | Backup cifrato offsite |
| `atlas-borg-check.timer` | `*-*-15 06:00:00` — giorno 15 alle 06:00, più 0–30 min casuali | Controllo repository Borg |
| `atlas-usb-reminder.timer` | `Sat *-*-01..07 10:00:00 Europe/Rome` — primo sabato alle 10:00 | Solo promemoria 45Drives Alerts |
| `atlas-health-monitor.timer` | `*:0/30` — ogni mezz'ora, più 0–5 min casuali | Controlli di salute in sola lettura |
`atlas-usb-backup.service` **non ha timer** e va avviato manualmente. Il timer del fornitore
`zfs-scrub-weekly@zpool.timer` è disabilitato a favore dello scrub mensile. Il futuro pull del backup
Prometheus non ha ancora un timer, perché non è implementato. Durante un backup Borg attivo,
`systemctl list-timers` può mostrare `-` per il prossimo evento senza che il timer sia disabilitato.
Per vedere la pianificazione corrente: `systemctl list-timers --all` su Atlas.
Nextcloud è previsto come servizio temporaneo su Atlas prima di Uranus, ma solo dopo la validazione
della protezione dei dati: richiede storage applicativo, database e cache separati, segreti Vault,
pubblicazione solo tramite NPM e Aegis, procedure di backup, aggiornamento e migrazione. Non
distribuirlo prima di completare la checklist di protezione dei dati.
La destinazione futura per l'importazione foto iCloud è Atlas, non Aegis. Dopo la validazione dei
backup, pianificare una migrazione esplicita di iCloudPD con foto sotto `/zpool/archive/Pictures` e
stato applicativo/MFA fuori da `Archive`; testare permessi, SELinux, backup e restore prima del
cutover. L'attuale iCloudPD su Aegis e l'export NFS Photobook restano configurati fino
all'approvazione e alla verifica di questa migrazione separata. Anche il servizio Atlas sarà
temporaneo in attesa di Uranus.
Il pull dei backup di Prometheus, la valutazione delle dimensioni degli archivi Borg e i test completi
di disaster recovery restano da fare. Il backlog prioritizzato è in `AGENTS.md`.
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